Non solo jeans ma green dress
Tra i temi di studio e ricerca assegnati alla classe 4C, green dressha rappresentato una metodologia incentrata sul riutilizzo di un capo dismesso per creare, dallo stesso, nuove soluzioni di abbigliamento.
Il jeans è tra tutti l’indumento più comune e la sua tela denim si presta a molteplici modellazioni.
La produzione di un jeans segue un procedimento di filatura, tintura, tessitura e finissaggio prima di finire griffato con marchi prestigiosi che hanno fatto la storia della moda.
La salopette inventata nell’Ottocento dal commerciante ebreo Levis Strauss è diventata, con il passare dei decenni, non solo indumento da lavoro ma un must del tempo libero.
Oggi i jeans assumono molte forme come skinny, a campana, a vita alta, a vita bassa, lungo, corto con zip o bottoni nelle varianti délavé, strappati, patchwork con ricami, pietre o bande laterali.
Tra le novità della rivoluzione verde della green economy il denim stretchbiodegradabile è una fibra vegetale ricavata dalla gomma naturale, una innovazione rivoluzionaria ed ecologica.
Di grande attualità è dare una seconda vita a un jeans usato proprio come hanno fatto le allieve della classe 4C dell’indirizzo Design della Moda del Liceo Passoni.
Le immagini sono tratte dai progetti realizzati dalle allieve:
Eleonora Arrivabene, Carlotta Bertolino, Alessandra Barsan, Simone Flandin, Alessia Scirgalea, Giada Spataro, Viola Turino, Alessia Vettorello.
m.p.